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Lo scopo di questo blog è quello di condividere con voi la mia esperienza di lighting designer maturata in 30 anni nel settore illuminotecnico, frutto di studi, fiere, ma soprattutto esperienza maturata in cantiere. Contattami se sei interessato ad una consulenza illuminotecnica o un progetto per la tua casa, ufficio, negozio o studio.
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Progettare la luce in un giardino: tre soluzioni a confronto
Ci sono progetti in cui la luce non serve semplicemente a illuminare.
Serve a trasformare completamente la percezione dello spazio.
In questo articolo vi porto con me a Torino, in una splendida abitazione dove sono stato chiamato per progettare l’illuminazione di un giardino.
guarda il video
Un contesto elegante, ben curato, ma che di notte non esprimeva ancora tutto il suo potenziale.
Perché è proprio qui che entra in gioco il lighting design.
Da dove nasce un progetto illuminotecnico
Quando affronto un progetto di questo tipo, non parto mai dai prodotti.
Parto dalle persone.
Ogni consulenza inizia sempre con una videochiamata, in cui cerco di capire:
come verrà vissuto lo spazio
quali sono le abitudini dei clienti
che tipo di atmosfera desiderano
quali sono le aspettative estetiche e funzionali
A questo si aggiungono foto, video e planimetrie, che mi permettono di costruire una prima visione del progetto.
Solo a quel punto inizio a lavorare sulle soluzioni.
Tre modi diversi di vivere lo stesso giardino
Per questo progetto ho sviluppato tre proposte illuminotecniche completamente diverse tra loro.
Tre interpretazioni dello stesso spazio, pensate per generare sensazioni differenti.
Soluzione 1 – Ritmo e carattere
Nella prima proposta ho scelto di lavorare sulla scansione architettonica della facciata, utilizzando faretti incassati a pavimento con fascio a 30°.
Questo tipo di luce crea dei coni ben definiti che disegnano la parete e ne esaltano il ritmo.
All’interno delle fioriere ho inserito elementi verticali decorativi, capaci di dare movimento e profondità alla scena.
Il risultato è una soluzione molto caratterizzata, con una forte identità visiva, pensata per chi desidera una luce più scenografica e dinamica.
Soluzione 2 – Uniformità ed equilibrio
La seconda proposta cambia completamente approccio.
Qui la facciata viene illuminata con sistemi lineari a terra con ottica wall washer, che permettono una distribuzione uniforme della luce.
Il risultato è una lettura più morbida e continua, senza abbagliamento e con un maggiore comfort visivo.
Nel giardino ho inserito anche un elemento decorativo centrale, capace di creare un punto di interesse senza appesantire l’insieme.
Una soluzione più elegante, più discreta, ma estremamente equilibrata.
Soluzione 3 – Profondità e percezione dello spazio
Nella terza proposta ho mantenuto la pulizia della facciata della soluzione precedente, ma ho aggiunto un elemento fondamentale: l’illuminazione del perimetro.
Inserendo dei punti luce alla base della siepe, lo spazio si amplia visivamente.
Il giardino non finisce più dove termina il prato, ma si estende oltre.
È una soluzione più avvolgente, che lavora sulla percezione e sulla profondità, rendendo l’ambiente più immersivo.
Il progetto prima del sopralluogo
Una parte fondamentale del mio lavoro è anticipare queste soluzioni attraverso dei render fotorealistici.
Questi materiali vengono inviati ai clienti qualche giorno prima del sopralluogo, per permettere loro di:
comprendere meglio le differenze tra le proposte
iniziare a ragionare sulle scelte
arrivare all’incontro con maggiore consapevolezza
Il sopralluogo diventa così un momento di confronto e affinamento, non di partenza da zero.
Il documento finale: la “lista della spesa”
Al termine del processo consegno sempre un file completo che include:
render del progetto
immagini dei prodotti selezionati
descrizione dettagliata di quantità, marca e modello
È quello che chiamo, in modo molto semplice, la “lista della spesa”.
Uno strumento chiaro e concreto, che permette di realizzare il progetto senza incertezze.
La scelta finale
Tra le tre soluzioni proposte, i clienti hanno scelto la terza.
Una scelta che privilegia la profondità dello spazio e una percezione più ampia del giardino.
Personalmente, la mia preferita era la prima, per il suo carattere più deciso e il ritmo sulla facciata.
Ma questo è il punto centrale del lighting design:
non esiste una soluzione giusta in assoluto. Esiste la soluzione giusta per chi vivrà quello spazio.
Un approccio su misura
Ogni progetto è diverso, perché diverse sono le persone, gli spazi e le esigenze.
Per questo motivo ho strutturato diversi livelli di consulenza, dal supporto in videochiamata fino alla progettazione completa con sopralluogo.
L’obiettivo è sempre lo stesso:
arrivare a una luce che non sia solo bella, ma coerente, funzionale e pensata.
Conclusione
La luce, soprattutto negli spazi esterni, non è un dettaglio da aggiungere alla fine.
È uno degli elementi che più influenzano l’atmosfera, la percezione e il modo in cui uno spazio viene vissuto.
E quando è progettata nel modo giusto…
fa davvero la differenza.
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